Il D.Lgs. 211/2025 introduce una nuova fattispecie di reato per chi, in violazione delle sanzioni imposte dall’Unione Europea, continua a intrattenere rapporti economici con soggetti colpiti da misure restrittive. La nuova normativa mira ad armonizzare a livello europeo il quadro penale e sanzionatorio, rendendo più efficace l’applicazione delle misure restrittive negli Stati membri.
Un intervento di particolare rilevanza per le imprese che operano sui mercati internazionali, ma anche per banche e istituti finanziari.
Fancesco Isolabella in un’intervista realizzata da Giustizia, periodico cartaceo dedicato al mondo del diritto, ha approfondito questo nuovo decreto, sottolineando che «oltre alla responsabilità personale degli autori materiali, potrà essere chiamata a rispondere anche la società», con sanzioni potenzialmente molto pesanti, calcolate direttamente sulla base del fatturato globale.
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